Thursday, May 24, 2007

Pedalata in Rosa, Giro d'Italia




I've registered for the "Pedalata in Rosa" for June 2nd. This is an early morning mass ride on the Stage 20 40km TT course from Bardolino to Verona. Everyone will be wearing a pink jersey, it's a spectacle I didn't want to miss! A few hours later the pros ride the same course. Only faster.
Not to leave all the city bike people out of the fun, the organization GLI AMICI DELLA BICICLETTA has organized a tour of the city ending at the finish line of the TT course in Piazza Bra.
The TT is already on the minds of the Giro leaders. Di Luca said today (Stage 14),"Simoni might have spent more energy than Cunego and me and it's possible that he'll pay for it tomorrow. But he also has taken 50 seconds back. I'm not anxious about that. I still have a comfortable margin on him (2.42). I can even lose one or one and half more minutes on the Tre Cime and the Zoncolan (climbs) but I want to keep a one minute advantage before the (final) time trial in Verona the day before the finish in Milan because Simoni and I are pretty much equal against the clock."
Meanwhile, Verona, and parts of Verona province, are going into lockdown mode on June 2nd. There was a big planning meeting regarding road closings, security, and emergency services as reported in the newspapers:


Giro d’Italia in arrivo, forze dell’ordine in pista. I 42 chilometri della cronometro Bardolino-Verona del 2 giugno con arrivo in piazza Bra si annunciano come una grande festa per tutti gli sportivi, una vetrina internazionale per la nostra provincia, e una spaventosa via crucis per gli automobilisti: la 20ª e penultima tappa del Giro, infatti, non sarà solo un calvario agonistico per i ciclisti impegnati nella conquista della maglia rosa, ma si annuncia anche come una vera tribolazione per tutti quelli che si metteranno al volante. E per polizia, carabinieri e vigili che dovranno presidiare strade e controllare il traffico. Per questo, ieri mattina, in Prefettura c’è stato un vertice tra i comandi della polizia municipale dei comuni attraversati dal percorso (Bardolino, Garda, Costermano, Rivoli, Pastrengo, Bussolengo, Verona) e da quelli limitrofi (Torri, Malcesine, Cavaion, Lazise, Affi), dai carabinieri, dalla polizia stradale, dalla guardia di finanza, da Veneto Strade e dagli organizzatori del Giro. A coordinare l’incontro il prefetto e il questore. Per loro un compito impegnativo: mettere in piedi una gigantesca macchina organizzativa che oltre a presidiare le strade nell’immenso reticolo viario che attraversa l’asse Verona-Bardolino nel week end della festa della Repubblica caratterizzato da numerosi eventi (c’è anche il Giulietta e Romeo di Cocciante in Arena), e dall’arrivo di flotte di turisti sul Garda, dovrà anche disporre il piano dei soccorsi e dell’assistenza. Per questo sono già state allertate Protezione civile (si è riunita in serata in Provincia) con le 15 associazioni della consulta del volontariato, le Asl, il personale e i mezzi di Verona emergenza e l’ospedale di Bussolengo. Un esercito di centinaia di uomini per una giornata che si annuncia campale. L’imperativo, però, oltre a quello di chiudere le strade, è anche mettere a punto e distribuire informazioni sulla viabilità alternativa in tutta la zona del lago per aggirare la gardesana: i corridori partiranno con un solo minuto di ritardo l’uno dall’altro e per questo, a differenza dei mondiali di ciclismo, non saranno permessi attraversamenti impedendo così di fatto i collegamenti tra la zona a sud e quella a nord del percorso. Snodo critico potrebbe rivelarsi Affi, che si potrà raggiungere sia in autostrada sia con la statale 450, anche se è sconsigliato visto che poi, una volta arrivati lì, si rischia di rimanere imbottigliati. Per evitarlo, sulla A22, sulla A4 e sulle principali arterie stradali saranno disposti dei segnali luminosi con indicazioni e percorsi consigliati. Indicazioni simili anche per tutti quelli che vorranno raggiungere la città. Qui le forze dell’ordine e di soccorso sono pronte ad affrontare l’evento, si parla di 100 mila persone, con una organizzazione simile a quella disposta nel giorno della visita di Benedetto XVI. A Verona la circolazione lungo Corso Milano, circonvallazione Maroncelli e Oriani e in Corso Porta Nuova sarà bloccata già a partire da mezzogiorno e rimarrà ferma fino a dopo le 17. Per garantirla solo la polizia municipale schiererà 80 vigili e tutti i mezzi a disposizione. In strada anche la protezione civile e le associazioni di volontariato. Loro, dice Sergio Zecchinelli, il responsabile della sezione scaligera, di uomini ne potrebbero garantire anche 300, con le stesse funzioni svolte in occasione dei mondiali di ciclismo. E per quanto riguarda il piano sanitario, invece, il 118 ha predisposto un punto fisso di soccorso in piazza Bra, cinque ambulanze pronte a intervenire lungo il percorso, più le auto mediche e l’elicottero per i casi più urgenti.

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